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CENA DI GALA C3A

CNOSFAP SAN BENIGNO, CENA DI GALA TERZA CUCINA A

Il termine tradizione è potente, suscita il rispetto richiesto dalla storia, è il luogo della consuetudine consolidata dove affondiamo parte delle nostre radici culturali. In Italia abbiamo tradizioni millenarie ed una ci distingue, insieme all’arte, quella culinaria con il desco delle nostre madri che hanno contribuito a preparare quel sostrato resiliente di ricette popolari insieme al grande esercito di cuoche, cuochi e cucinieri, ostesse ed osti che popolano orgogliosi lo stupendo stivale del Mediterraneo.
A celebrarne l’importanza è stata in questa occasione la classe III A del corso di ristorazione presso il Centro di formazione professionale CNOSFAP di San Benigno canavese. I giovani comis di cucina hanno invitato i propri familiari per una grande cena di gala. La guida dello chef Massimiliano Maraschiello, formatore del CNOSFAP San Benigno, è stata determinante nel colorire la tradizione con tocchi di avveniristica modernità. I suoi consigli hanno saputo attizzare il fuoco della passione nei giovani allievi che lo hanno seguito in lezioni accattivanti, facendo sì che si raggiungessero alti livelli esecutivi.
L’ammirazione e l’emozione dei genitori convenuti sono state velocemente soppiantate dalla gioia del gusto. L’amuse bouche ha regalato un sorprendente zabajone salato che si è poi inchinata di fronte ad un tris di antipasti in onore del “re salmone” il quale ha avuto per complici ingredienti audaci come la salsa tzatziki, delicate cialde croccanti ed esotiche marinature a freddo.
Il sublime primo di polpo ed il successivo secondo di baccalà dissalato hanno incendiato gli entusiasmi dei palati per lasciarsi infine cullare da un raffinatissimo dessert intitolato “Tramonto d’autunno”, che ha presentato una bavarese al cioccolato lucidissima, abbagliante, legata a sapori di piacevole contrasto come l’irriverente geleè al maracuja ed un sofisticato cremoso al caffè.
Poi, per terminare, un dolce, ricco e suadente vizio finale, da gustare con il caffè: tre meravigliose friandises, dalla Puglia, dalla Sardegna e dal Piemonte. Guardate la lista del menù e le fotografie per comprendere meglio lo sforzo dei giovani cuochi i quali hanno dedicato mesi di lavoro per raggiungere un così bel risultato. Passione, dedizione, collaborazione, volontà, creatività, ecco i veri ingredienti della nostra ricetta educativa.
Formiamo i giovani a questi valori. Li cresciamo nel rispetto di un prossimo che non è distante, è lì, lavora con “te” tutti i giorni e chiede aiuto, ascolto, apprezzamento, amore, considerazione e inclusione.
Di questo abbiamo bisogno a scuola e da noi c’è!


Grazie ragazzi, Grazie Chef, Grazie mamme e papà.


Insieme cresciamo i vostri figli… anche un po’ nostri.
Viva Don Bosco.
[ Umoret A. ]

Di seguito le foto dell’evento